Prendo in mano PIG di Settembre e dentro ci trovo:
2manydjs,

solite foto, a solita gente, con soliti piedi, al solito Bread & Butter;

Parra,
solito articolo di settembre sul Sonar (con dentro interviste, tra gli altri, a Cècile e Brodinski).


Praticamente da due anni a questa parte, non è cambiato un cazzo.
Stessa musica, stessa moda, stesse facce, stesse feste, stesso tutto.
Il problema non è PIG -ovviamente ho citato soltanto alcuni degli articoli; oltre alla marchettona a FILA, ci sono anche cose davvero interessanti-, il problema è la scena. Una scena che si è nutrita di autorefernzialità in maniera forse eccessiva e che ora fluttua sazia di sè stessa senza una meta, sbuffando come dopo un pranzo natalizio, pronta a scoppiare come una bolla vuota.
E ora la nausea ce l’ho io.
Serve aria fresca, aria nuova.
Serve chiudere tutto e guardare fuori.
Andare a fare una passeggiata sui monti, raccogliere le castagne. Mangiarle con del vino rosso e fare l’amore.
Magari, quando tornerà la voglia di uscire, ci sarà qualcosa di nuovo da conoscere.

Sad but true
e la stessa cosa succede per un noto sito di fotografie ai parties.. le solite 4 facce.
what an INDIE-gestion
parole sante
belatusa… anche io pensavo e dicevo la stessa cosa una volta… poi ti accorgi che la gente… la gente è quella!
meno male che ce l’avete detto, ch’è tutto uguale
ok scisa “a°” se non ci arrivo…ma che commento è questo!?
Oggi pensavo esattamente la stessa cosa.
Guardavo foto di feste legate alla settimana della moda. niente di nuovo. Si spaccia per innovativo e geniale qualcosa che in realtà non è.
Come si fa a cambiare?
Chiudere tutto e si ricomicia pensando e respirando. Giusto.
Il fatto è che siamo pigri e ci pensiamo indaffarati…
Il fatto è che stiamo pagando per non essere stati critici costruttivamente nel momento in cui dovevamo esserlo…o tutta merda o tutto figo. Ora, perché cambiare se il pubblico aveva dichiarato amore incondizionato a ciò che è stato?
perchè ci siamo rotti, no?
beh questo l’abbiamo capito