A quasi un anno dalla pubblicazione della cover di Rolling Stone che lo ritrae disegnato da Shepard Fairey, ci ritroviamo a dare pienamente ragione alle motivazioni addotte per giustificare quella che era inequivocabilmente una semplice operazione di marketing: Silvio Berlusconi è la vera rock star del momento ed è una delle più grandi rock star di tutti i tempi.
Non ci sono Keith Richards che tengano: quest’uomo ha vissuto una vita fatta di potere, incontri, soldi, mafia, armi, puttane.
Ha ospitato i grandi della terra, ha fatto loro i regali più preziosi, ha fermato il tempo, ha costruito vulcani artificiali, ha trattato con la mafia.
È stato animatore sulle navi da crociera, ha fatto l’immobiliarista, l’editore, il politico, l’uomo di sport, l’uomo di spettacolo.
Ha scampato attentati, arresti, incidenti, scandali, ha sposato due donne, scopato mezzo mondo, comprato l’altra metà.
Servilismi, piaceri, suppliche, a sua disposizione tutto il miglior repertorio di ogni corte che si rispetti da parte di chi gli è stato intorno in tutti questi anni.
Quello che manca è un finale in grande stile: un’overdose, un incidente in moto, un infarto strafatto di viagra.
Qualcosa che ci faccia dire “si cazzo! rock’n'roll cazzo!“.
Qualcosa che chiuda nella migliore delle maniere ogni possibile film che verrà girato sulla sua vita, dopo la sua morte.
Qualcosa che ci faccia uscire dal cinema gasati come non mai e pronti a conquistare il mondo.
Stiamo aspettando a bocca aperta, estasiati dagli ultimi scoppiettanti colpi di coda che la vita di quest’uomo ci sta regalando.
Di più Silvio, di più.
Ne vogliamo ancora, cazzo.
Update:
Potevamo avere di meglio?


cazzo!!! incredibile… ho condiviso su facebook e indovinate un po’ che codice captcha mi è capitato…
the lawfully!!
yeah!