Facebook – Cancellarsi da

L’intellighenzia del web ha deciso di lasciare facebook, o di non iscriversi mai, e di farlo sapere a tutti.

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Che è un po’ come quei discorsi sui cellulari.

Del tipo: Non ho più il cellulare perchè altrimenti ero sempre al telefono. Oppure: A me non serve il cellulare, se voglio parlare con qualcuno lo vedo di persona.

Certamente.

Essere contro Facebook appartiene a quel genere di prese di posizione che mi fa letteralmente vomitare, esprime quella necessità di sentirsi diversi da, migliori di, che in realtà è la summa delle mediocrità possibili.

Rappresenta l’incapacità di sentirsi singoli in mezzo ad una collettività, puro pensiero debole.

Perchè si tratta di mezzi di comunicazione ed è il modo in cui li si utilizza che che fa la differenza.

Basta accendere il cervello e Facebook non sarà più il male.

Basta accendere il cervello e non passerete più le ore davanti a Facebook.

Basta accendere il cervello per capire che i dati sensibili che voi cercate di difendere, vengono letteralmente spiattellatti in faccia a chiunque dai vostri blog, dalle vostre caselle mail e dai movimenti della vostra carta di credito.

Facebook non può essere un vostro problema.

Perchè se è così, voi avete un problema.

Facebook può essere utile. E lo sapete.

Recuperiamo il valore della moderazione.

Poco Facebook ok, tanto Facebook bua.

Le cose utili sono belle. E Facebook può essere utile.

55 thoughts on “Facebook – Cancellarsi da

  1. sono più che d’accordo, è quello che penso da sempre.
    io facebook ce l’ho e sono cazzi miei come lo uso e come ci perdo il tempo, se ce lo perdo.
    Non sento il bisogno fisico di sbandierare ai quattro venti che mi ci sono disiscritta per chissà quale motivo che mi renda automaticamente una persona migliore.

    Se sei stupido rimani stupido anche senza un account su facebook.

  2. basta, basta.

    con questo post sei ufficialmente entrato nella mia top 5 blogs. adesso lo scrivo su facebook, nel mio status.

    dimmi a che paypal devo fare la donazione e riceverai abbondanza d’ammore.

  3. Ma se uno ci prova e non gli piace, deve per forza passare per idiota? Se uno proprio non ne sente il bisogno, di aprirsi un account fb, è uno snob? Non vi capisco, gente.

  4. il problema non è passare per idiota se non hai facebook perchè proprio non te ne può fregar de meno o non ne senti la necessità.
    il problema è chiudersi l’account di facebook o non aprirselo mai e dichiararlo al mondo con orgoglio attraverso similari strumenti.
    e allora è inutile che mi fai lo sborone, l’alternapirla o il diverso.
    pensi che facebook sia una gran vaccata? perfetto. non usarlo.
    pensi che facebook sia una gran vaccata E lo vai subito a spiattellare sul tuo personal blog e/o sul twitter? sei un povero idiota.

  5. Pensi che facebook NON sia una gran vaccata E lo vai subito a spiattellare sul tuo personal blog e/o su twitter?
    sei un povero idiota.

  6. Io ho Fb e Twitter e tutte le porcate web possibili e immaginabili e mi ritengo molto intelligente.
    Sento parlare della diaspora facebookiana da tre settimane e ho pure litigato con persone a me molto care per questo.
    Non ne posso più.
    Volete Fb? Stateci.
    Volete andarvene? Fatelo.
    Ma per piacere fate tutto in silenzio perchè sta storia mi sta facendo uscire le bolle🙂

  7. Ecco. Il punto non è farsi o non farsi il FB. Il punto è ostentare (più e più volte) il fatto di chiudere l’account, come se il suo essere mainstream costringesse “l’intellighenzia” del web a chiamarsene fuori e a rivendicare il proprio status indiefighetto.
    E facendo cosa, poi? Migrando su twitter. Twitter, il sito che vuole introdurre l’essemmessese anche in rete. Fa molto ridere, eh.

  8. Ma se ognuno si facesse i suoi gran cazzi senza spiattellare niente non sarebbe meglio?
    Forse no.
    Sapete che faccio?
    Vado a dire quanto amo Fb Twitter i forum e tutti i miei amici immaginari e frikkettoni sul mio blog.
    Poi ovviamente linko l’articolo a tutti😀

  9. Dalle mie parti c’è un tipo – avrà la mia/vostra età o giù di lì – che vive in tenda sulla spiaggia per tutto l’anno, pesca per mangiare, caga nei rovi, parla da solo e non si lava se non con l’acqua di mare (e secondo me ha pure l’account su twitter, ma decisamente non su facebook): lui è un figo, non voi.

  10. Riccardo, porcodio, una volta per tutte: NESSUNO E’ MIGRATO SU TWITTER!

    Twitter ce l’avevamo già da prima di facebook, se proprio ci tenete a saperlo. E direi che CI TENETE A SAPERLO, visto che vi state davvero facendo una bella scorpacciata di cazzi nostri.

    Cosa che invece, guarda un po’, noi non abbiamo fatto e presumibilmente mai faremo.

    E comunque dalla spiegazione che hai dato di twitter è chiaro che non hai assolutamente presente il suo funzionamento. Pure io all’inizio non lo capivo, ma col tempo l’ho capito, eh.

    E’ peggio ostentare di essersi tolti da facebook (ostentare, nel mio caso = 2 post e 3 twit) o continuare a dedicare spazio e parole a chi se n’è tolto?

    “Ostentare” inizialmente è una necessità. Perchè magari è giusto avvertire le persone che sentivi solo lì, dicendo loro “ora mi sentirai solo là”.

    Sembrerà strano, ma la cosa più intelligente l’ha detta Clancy.

  11. Concludo con un’ultima metafora fighissima che vi autorizzo ad utilizzare quando fate i bulli con gli amici: “Facebook è come un multisala dove mandano in onda in contemporanea l’ultimo di Tarantino e l’ultimo di Vanzina. Se non sei in grado di distinguere una sala dall’altra, non dare la colpa al cinema.”

    perle di saggezza, eh.

  12. Che la gente avesse già il twitter o no è un dettaglio insignificante, eh.

    Ostentare è fare screenshot di gente che si cancella e mostrarle.

    E io continuerò a parlarne fino a quando troverò idiota tutto questo “movimento” anti-facebook.

    Perchè è più forte di me, non capisco come possa gente che reputo intelligente comportarsi in modo tanto stupido.

    Poi magari un giorno vedrò la luce e comprenderò le vostre motivazioni, chi lo sa.

  13. nel post precedente ho usato “noi” e “nostri”, ma in realtà intendevo “io” e “miei”.
    altrimenti sembra che siamo una setta!

  14. Non esiste nessun movimento anti-facebook.
    Nessuno sta cercando di convincere la gente che facebook è il male.

    Esiste invece il movimento anti-antifacebook.
    E’ una realtà, mi sembra.

    E nessuno capisce cosa ci sia di stupido nel cancellarsi da facebook!

    Ah, btw, gli screenshot sono dell’unica persona DAVVERO anti-facebook, Emiliano.

    Persona che MAI ha avuto un account su facebook.

    Ah, troppo comodo dire “Che la gente avesse già il twitter o no è un dettaglio insignificante, eh.”

    Perchè è praticamente la base del ragionamento del tuo post precedente.

    Comunque oh, continua pure a parlarne.
    Anzi, a scriverne.

    A parlarne ci penserò io.

  15. “Non esiste nessun movimento anti-facebook.
    Nessuno sta cercando di convincere la gente che facebook è il male.”

    E lo scrive chi ha iniziato il suo post d’addio con

    “La campagna di sensibilizzazione anti-facebook portata avanti da Emiliano ha convinto anche il sottoscritto.”

    Tu continua pure a parlarne.
    A rifletterci ci penso io.🙂

  16. Caro Riccardo, questa forse arriverà come una mazzata davvero pesante sul coppino, ma il discorso de “La campagna di sensibilizzazione” era una battuta ironica.
    “SARCASM SIGN”

    Ma tu purtroppo non conosci twitter, non conosci Emiliano, non conosci i suoi twit degli ultimi mesi, non conosci un cazzo insomma di tutta la faccenda, e quindi quella battuta non avresti potuto capirla🙂
    Non te ne sto facendo una colpa🙂

    Secondo te mi son tolto da facebook perchè Emiliano continua a dire che facebook è una merda?

    Suvvia, son parecchio più intelligente di così.

  17. “Secondo te mi son tolto da facebook perchè Emiliano continua a dire che facebook è una merda?”

    Mah, non mi stupirebbe. Devo ancora trovare una motivazione sensata che sia una, in tutti questi struggenti post d’addio.

  18. Una volta per tutte: linkami gli struggenti post d’addio.
    Perchè di struggente non ricordo nulla.
    Ah, forse non avevo notato il “sarcasm sign”!
    Sorry!

    Altra cosa: controlla le parole che ho speso io sull’argomento e le parole che hai speso tu. Tipo in rapporto 1:100? Terza cosa: non sono un cagnolino che asseconda il padrone in tutto e per tutto. Anche perchè Emiliano non è il mio padrone, ma solo un caro amico. Il giorno in cui una mia scelta sarà così direttamente influenzata dal pensiero altrui sarà probabilmente il giorno in cui pure io inizierò a riflettere.

    But for now we are young
    Let us lay in the sun
    And count every beautiful thing we can see
    Love to be in the arms of all I’m keeping here with me

  19. No comunque…il problema quale sarebbe? Che ho scritto due post (per altro uno è una citazione quasi completa del post di doninside) riguardo il fatto che ho chiuso l’account di fb?
    Non mi pare una gran rivoluzione o un’ostentazione di superiorità/inferiorità. Mi pare una semplice esposizione di una cosa che ho fatto…che è più o meno il filo conduttore dei miei post. Scrivere quello che ho fatto.

    Se poi voi vi sentite in dovere di criticare chi si cancella da fb fatelo…ma francamente mi sfuggono i motivi per cui lo fate. La differenza fra questo post e uno a caso dei 4 screenshot-ati più su è che questo è scritto contro qualcuno, gli altri 4 sono pura descrizione dei motivi che hanno portato ad una scelta…o almeno il mio.

    Veramente: conosco modi migliori per trovare l’ispirazione per un post.

    A presto,
    Fabio

  20. Sono soltanto state espresse delle opinioni su un fatto/pensiero che tu hai reso pubblico.

    E’ semplice dia-logo.

    Nessuno si “sente in dovere” di fare nulla.

    Più persone negli ultimi tempi hanno espresso la loro voglia/esigenza/il-semplice-fatto-di essersi dis-iscritte da facebook o hanno rivendicato il primato di non averci mai avuto a che fare.

    Qui si è soltanto voluto affermare la reazione che queste esternazioni hanno suscitato.

  21. Ci sarà da ridere quando il signor Facebook venderà in blocco, o a tranci, tutti i dati personali e anagrafici, foto, preferenze, gusti, orientamenti… dati sensibili di milioni di persone (coglioni?) che hanno rinunciato ai propri diritti su se stessi e sulla propria privacy nel momento dell’iscrizione.

    Il fatto che lo facciano “tutti”, che chi maneggiava il badile fino a 5 minuti fa ora ha un account su facebook, porta la massa ad adeguarsi.

    Io sono per la libertà, compresa la libertà ad essere coglioni. E anche chi si disiscrive ormai ha regalato la sua privacy al signor facebook e alle imprese di pubblicità.

    È come se milioni di persone rispondessero a quelli che fanno telemarketing per telefono e gli raccontassero i cazzi loro. Come se uno ci ferma per strada con un questionario sulla nostra vita e noi rispondessimo meticolosamente e poi mettessimo la nostra firma alla dicitura “fanne quel cazzo che vuoi”.

    Mi sembra da stolti vedere solo il giochino, le cagate (e come cagate facebook è imbattibile, si può sapere cosa cazzo me ne frega dei test?), la socialità. Questa fame di socialità a tutti i costi fa dimenticare che Facebook non è una onlus, non è openid, per dire, non è una firma elettronica o salcazzo. Non è opensource. È un’azienda.

    Rivendico la libertà a essere stupidi, rivendico la libertà ad iscriversi a qualunque servizio online, se si vuole. Rivendico la mia libertà di dire che chi si iscrive a facebook e non è un artista che si vuole promuovere o un’azienda che cerca contatti, è un po’ stupidotto.

    Ah, sono iscritto a facebook, sotto pseudonimo, giusto per tener d’occhio la situazione. Ma se non lo fossi non mi sarei perso nulla.

    P.s. Si può dire che ritengo un po’ stupidotto chi ritiene facebook una cosa bella?

    P.p.s Parlare di Facebook non si può evitare se si è “cultori della materia”, perché è un fenomeno ormai di costume. Non che me ne freghi poi molto, anzi.

  22. Si ma se sei così uomo/donna del dialogo come mai campi di assoluti? Cose del tipo:

    (1) Essere contro Facebook appartiene a quel genere di prese di posizione che mi fa letteralmente vomitare, (2) esprime quella necessità di sentirsi diversi di, migliori di, che in realtà è la summa delle mediocrità possibili.

    Io do il beneficio del dubbio e leggendo quel che scrivi antepongo un sottinteso “secondo me” per cui non mi da fastidio e voglio dialogare allegramente con te/voi (se siete più di un autore)…però con posizioni assolute (e/o impersonali come quelle che ti ho citato) non si va lontano in un dialogo o in una critica.

    Infatti è alquanto inutile che tu mi sillabi la parola dialogo perchè ne so benissimo il senso e l’etimologia e trovo che tu non stia cercando (nè creando) il minimo dialogo. Cerchi conferme, cerchi argomentazioni…il che implica che hai una tua tesi (quella del post e delle frasi di prima) e non la cambierai. Non cerchi di confrontarla, cerchi di proteggerla. E io ti dico fai pure che a dia-logare ci penso io.
    Venendo quindi alla questione e non alla buccia della questione: io trovo che un mezzo di comunicazione non acquisti il diritto di essere utilizzato semplicemente esistendo. Molto semplicemente: se esiste il mezzo di comunicazione “televisione” e a me non piace non compro il televisore e non guardo nessun programma. Capita, più spesso, che ne sia incuriosito: lo compro, guardo qualche programma. Poi smette di piacermi, perchè quello che va in onda non mi serve…spengo la televisione. Smetto di usarla.

    Ora seguitemi che c’è il passaggio chiave…

    Noto che non ha molto senso tenere in salotto una televisione se non la uso…che faccio? Me ne libero (la butto, la regalo, la vendo, etc.).

    Questo è pari pari quello che ho fatto con facebook. Non ritengo stupido chi ce l’ha o furbo chi non ce l’ha…ritengo che chi ce l’abbia nutra un qualche interesse ad averlo: si tiene in contatto con gli amici, e via tutte le funzioni di fb. Io ho interesse a non averlo ad esempio, perchè non mi interessa sapere che test fanno i miei amici, non mi interessa vedere le loro foto…Non avendo interesse ad averlo perchè devo tenermi attivo un account?
    Ecco quindi che ho chiuso l’account.

    Poi ci sono anche altri motivi ma non vorrei dilungarmi…eventualmente li scrivo stasera da casa.

    A presto,
    Fabio

  23. ancora una volta penso che sfugga un passaggio chiave: chissenefrega del perchè si decide di chiudere facebook. la cosa ridicola è sbandierarlo su altri strumenti di massa analoghi.

  24. Bretek, come detto nel post, il problema di fondo non è il gesto di per se stesso, è l’affermazione di fondo che si cela dietro al gesto.
    E’ un: io mi sono liberato di qualcosa, gli altri ne sono vittime.
    E per quanto mi riguarda è pura retorica.
    E la retorica mi fa vomitare.

    Detto ciò, questo su cui scrivi è un blog, non una chat.
    Quando parlo di dia-logo mi riferisco al fatto che tu hai fatto un post, qui ne è stato fatto un altro. Rispondi a tua volta se ne hai voglia.
    Se la cosa susciterà ancora interesse, il dialogo proseguirà.
    Non è mia intenzione ribattere punto su punto alle varie tesi.
    Non l’ho fatto nel post, non lo farò quì.
    Trovo sia esercizio sterile, questo sì puramente polemico.

    Le tue affermazioni, assieme ad altre che ho letto in rete hanno suscitato questa riflessione.
    Nessuno pretende di avere ragione.

    Trattasi di verità assolute nella misura in cui le idee lo sono.
    Queste sono le idee sorte dalla lettura di determinati argomenti.

  25. Esatto: per tornare al parallelo facebook/tv iniziato da bretek, è un po’ come se il tale che non trova interessante la televisione decidesse di annunciare il fatto che ha buttato/venduto/regalato il suo televisore tramite un comunicato televisivo.
    Uhm, io lo troverei poco coerente, o per lo meno un po’ vittima del complesso del “ce l’ho più lungo, ma cerco conferme”.

  26. Ok a tutto quello che avete detto, ma allora, scusate, se uno si cancella da facebook non può scriverlo sul proprio blog? Visto che la risposta è si (altrimenti dite che è no e il dialogo si ferma qui) penso che la nostra questione si giochi sul termine “sbandierare”. Se significa scrivere un post riguardo cosa faccio, allora io sbandiero almeno una volta al giorno qualcosa sul blog.
    Se “sbandierare” è fare una riflessione un pò più approfondita (e magari motivata) allora sbandiero un pò meno, ma sbandiero lo stesso e non l’ho fatto solo in questo caso!

    Riguardo il parallelo continuato da Mr. Soft…non torna. Se il parallelo è facebook=tv (e questo è quello che ho detto prima) allora mi è impossibile aver fatto un comunicato televisivo non trovi?
    Puoi anche contrabattere: che ho lanciato un comunicato mediante il mezzo che ho rifiutato, ma non è neppure questo il caso: non ho scritto che ho lasciato fb su fb. O mediante un altro fb.
    E questo è proprio il rischio che gli utenti di fb corrono (e l’andamento che sta sguendo facebook): espandersi fino a non rendere più necessario uscire da fb per avere una notizia. Confondere (anche qua in senso etimologico: fonere insieme, unire) il concetto di facebook e quello di internet. Detto ciò sono sicuro che Mr. Soft non lo faccia e non l’abbia fatto…

    Fabio

  27. Beh, ma se il parallelo da te intavolato è tra fb e tv io proseguo per forza di cose sugli stessi binari: non posso cambiare i termini di paragone nel mezzo dell’esposizione di una tesi, se io mi ricollego a quanto detto prima. Se tu mi paragoni mezzo di comunicazione (tv) con applicazione (facebook, che si appoggia a quello che è il mezzo, ovvero internet), io proseguo mantenendo gli stessi termini di paragone.
    Altrimenti, prima di far venire giù la mia argomentazione precedente, bisogna far cadere anche quanto da te enunciato più in alto, e paragonare facebook con un programma televisivo, e la tv con internet. Sono dettagli, ma è solo per spiagarti perché secondo me se il tuo parallelo regge, deve reggere anche il mio.

    Punto 2: ognuno è libero di fare quel che ritiene più giusto (io in primis ho aperto e chiuso svariate volte degli account su facebook negli ultimi anni [senza scriverne, ma anche in questo si è liberi]); ognuno è libero di “sbandierare” quanto e come meglio preferisce (un blog serve a “sbandierare”, in fondo, ed è onanistico almeno quanto facebook); solo che se in un post si (mal)celano messaggi da predicatore illuminato dell’ultima ora che guarda dall’alto della sua nuova consapevolezza i poverini che sono ancora “attaccati alla spina” (perché dai, non ci prendiamo in giro, ché da molti post traspare proprio quesa immagine [quando non se ne fa ricorso apertamente]), beh, tutto questo è assai “antipatico”. Ah, ed anche “simil-cattolico”, nel senso che dal modo in cui se ne parla mi sembra quasi sia stata organizzata tanto di “crociata” con teorici del movimento, nobili cavalieri e soldatini qualsiasi.

    Scusate le parentesi tonde e quadre (se solo sapessi come fare le graffe avrei usato anche quelle).

  28. wow, che mega flame.
    comunque, imho, su FB: si confonde il mezzo con il messaggio. FB non è il male: è, come già detto da qualcuno, solo un mezzo, come il pc, la tv, il cellulare. Il problema è eventualmente quello che viene veicolato tramite FB. Ho detto.

  29. Secondo me qualcuno fa fatica a capire il fulcro del discorso.

    Mi limiterò ad esporre il fulcro del MIO discorso, riassumendolo in comodi e semplici punti:

    -facebook non è il male. mai detto e mai pensato. oddio, pensato magari sì, ma molte altre cose penso siano il male, eh! semplicemente facebook mi sono stancato di usarlo (voi usate ancora l\’amiga per navigare in rete? myspace lo aprite regolarmente per interagire con i vostri amici?)
    -se un giorno dovesse mancarmi terribilmente o se si rivelasse fondamentale per un qualsiasi motivo (\”torna su facebook o non rivedrai più la tua famiglia\”, \”torna su facebook e ti ricoprirò d\’oro\”, \”torna su facebook e berlusconi morirà istantaneamente\”), tornerei senza problemi e senza tanti ripensamenti e soprattutto senza pormi il problema \”ehi, diranno che mi sto rimangiando la parola data tempo fa!\”. perchè non ho nulla da rimangiare, non ho mai detto \”diocristo che sfigato che ero quando perdevo tempo su facebook\”
    -non ho mai detto che chi resta su facebook è stupido, però mi son sentito dire più e più volte che sono stupido io per essermene andato. what up???
    -chi vive quasi esclusivamente di quiz e stronzate varie senza mai dire almeno ah o bah su qualcosa di serio secondo me un po\’ stupido lo è, ma è un problema mio (la gente può fare l\’uso che meglio crede opportuno del mezzo facebook, ci mancherebbe) e mi limito a non interagire con tali individui: lista vip, togliere le notifiche dei quiz, e fine. e infatti negli ultimi 2 o 3 mesi mai mi sono lamentato di facebook, cosa che prima facevo regolarmente
    -il comunicato televisivo se vendo la tv per me si traduce in una semplice frase rimasta un paio di giorni nel mio facebook dove dicevo \”ehi, potete trovarmi nel blog o su twitter\”, prima di chiudere definitivamente la baracca, quindi non credo siano anche lontanamente avvicinabili al termine \”sbandierare\” i miei commenti sull\’uscita da facebook. il primo, quello linkato in questo post, era ironico, già l\’ho detto, per una storia lunga mesi tra me ed emiliano, e su twitter ho scritto poco altro, ma è tutto nero su bianco, eh. ovvio: voi non mi conoscete (anche se magari pensate di conoscermi perchè leggete quello che scrivo in giro) e quindi non potete sapere quanto e quando sono ironico. e proprio per colmare questa vostra lacuna sono qui a dirvelo ora: ero i-r-o-n-i-c-o in quel post.

    Ma la vera domanda è: da quando non ho più facebook la mia vita è migliorata?
    Risposta: no, è sensibilmente peggiorata, se sono qui a dover dare l\’ennesima e, spero davvero, ultima spiegazione di un semplicissimo gesto come il cancellarsi da un social network. Ma la colpa non è di facebook, è di chi si permette di giudicare le azioni altrui, sbagliando totalmente.

    Ma credo che da questo momento in poi, non dovendo più alcuna spiegazione a nessuno (non che mai l\’abbia dovuta dare, ma se uno mi dà gratuitamente dello stupido è mia usanza rispondere), la mia vita sarà nuovamente bellissima🙂

  30. intervengo solo perchè sono l’ultimo disertore riportato nel blog di Emiliano. io avevo annunciato (non sbandierato) su FB, sul blog e su twitter la chiusura del mio account FB solo perchè c’erano persone che pur avendo la mia mail e il mio numero di cellulare sentivo solo tramite FB. era per dire:”oh, da quella data utilizzate gli altri mezzi”. l’avevo scritto un venerdì e avevo messo come data di chiusura la domenica. rientrato a casa il venerdì notte, mi son trovato un sacco di commenti che vanno dal “noooo” al “sei un radical chic che segue la moda” (parafraso quello che mi aveva scritto Mist) al che mi sono un po’ girate le balle e ho disattivato subito tutto. sono impulsivo.
    come hanno scritto dietnam e bretek, anch’io non ritengo un idiota chi ha FB, come non lo ero io due settimane fa, nè lo sarà chi si aprirà un account in futuro. le motivazioni del mio addio le avevo scritte in un post sul mio blog, anche se non ne avevo volutamente citata una importante legata al mio lavoro.
    spiace solo essere presi per pecore così, senza motivi validi.
    un saluto

  31. Sono causa di vomito e ne sono fiero… che poi uno non abbia affatto compreso un post più di tanto non mi tange… che uno infine non si capaciti tantomeno della stessa esistenza di quel post proprio mi rimbalza. Per il resto che qualcuno Facebook lo ritenga utile/bello/divertente ecc non me ne stupisco e nemmeno lo critico, sono ben conscio anch’io che ha sicuramente degli aspetti positivi, semplicemente ne ho personalmente visti altri di negativi che mi hanno fatto propendere per l’abbandono. Non interessante? Deprimente? Vomitevole? Boh si, forse, credo tanto quanto questo stesso post, gli altri di questo blog o tutte quelle cose che rientrano nella categoria “pareri personali”.

  32. ah dimenticavo: “Perchè si tratta di mezzi di comunicazione ed è il modo in cui li si utilizza che che fa la differenza.”
    quando un tuo amico ti tagga in una foto compromettente che viene così vista da tutti i tuoi contatti (amici, colleghi, fidanzate ecc)… dove sta il tuo errore nell’utilizzo?

  33. vivi e lascia vivere ognuno insomma fa quello che più gli aggrada…certo quelli che si vantano di essere estranei alla massa mi fanno sorridere …tanto rumore per nulla.

  34. Pingback: Fai ciao con la manina | doninside.com

  35. Certo che appaio nelle foto, ma lo vedono solo i contatti del mio amico mica i miei ed inoltre a nessuno arrivano notifiche che sono stato taggato. Ad esempio…. Io e te ci conosciamo appena (ma siamo ovviamente FB amici) andiamo a troie in un localino, tu mi tagghi in una foto che ha fatto una terza persona: i miei 300 contatti (tra i quali fidanzata, amiche di lei, colleghi di lavoro, parenti ecc) sanno che sono andato a troie e ne hanno pure le prove certe. Peccato che avessi detto a casa che dovevo passare la serata in ufficio per degli straordinari… peccato, tu non lo sapevi (che cazzo te ne doveva fregare in effetti)… peccato, tutto petto! Grazie a Facebook e ad una terza persona ho dei seri casini. L’unico errore in tutto questo è o essere diventato tuo FB amico o essersi iscritto ad un socialnetwork che facilmente ed in modo del tutto inaspettato ti può sfuggire di mano. Anche se ti colleghi un secondo cervello😉

  36. puoi impostare le tue fotografie in modo che sul tuo profilo appaiano soltanto quelle che decidi tu, indipendentemente dal fatto che tu sia stato taggato o meno. senza contare che il tag puoi toglierlo.

  37. Certo,posso fare in modo che nulla appaia ai miei contatti… ma allora rinuncio allo stesso modo di essere di Facebook, a sto punto perdo molte delle sue “buone funzioni”. E se poi devo stare sempre collegato con il terrore che esca qualche contenuto inopportuno (ed eliminarne immediatamente le tracce, senza alcuna garanzia di essere stato sufficentemente svelto) capisci bene e concorderai che allora FB non sarebbe più uno strumento di comunicazione ma piuttosto una sorta di spada di damocle… e dunque un problema

  38. Farsi taggare nelle foto non credo sia una delle migliori funzioni di FB.

    Non devi stare sempre collegato, puoi impostare la mail in modo che ti notifichi che sei stato taggato (e per altro escludere tutte le altre noiose notificazioni).

    Comunque, come già detto, non mi interessa difendere FB e non voglio discuterne nel merito.

    Il problema, per quanto mi riguarda, è il messaggio che si è accompagnato in forma sibillina all’esternazione dell’abbandono/mai-iscrizione del/al mezzo.

    E per questo rimando al post.

    Amen

  39. Robert visto ora il “diversi di”.
    Partito un colpo mentre copia-cucivo le bozze.
    Corretto ora.

  40. Che coglioni, mi toccherà scrivere un post.
    Sono comunque sostanzialmente d’accordo col post, ma non mi va di leggere tutti i commenti ora..

  41. mi pare di non aver descritto l’utilità dello strumento tag ma piuttosto i rischi che esso comporta per come è progettato e sviluppato. Mi arriva la mail? o che sono connesso istantaneamente e mi staggo o quella foto incriminata dell’esempio rimarrà disponibile a tutti fino a quando non sarò al pc per staggarla. Mi sembrava chiara la cosa, era una critica ben mirata allo strumento facebook. Per il resto non ci sono messaggi subliminali e sibillini, il mio post mi pare decisamente chiaro e diretto: IO MI SONO STUFATO DI FACEBOOK PER QUESTI MOTIVI E PERCIO’ LASCIO. Ognuno poi è libero di esserne daccordo o meno… non chiedo di riflettere su quello che ho scritto, o nemmeno voglio convincere gente a sposare le mie tesi a tutti i costi… non ho certo tali pretese, ho espresso solo una mia opinione argomentandola.

  42. Ma poi, a voi che cazzo ve ne incula se hanno chiuso il loro account facebook? Ma soprattutto, che cazzo di fastidio deve darvi una screenshot del browser? Bah. Rimarrà per sempre un mistero per me tutto ciò.
    Vi lascio ai vostri bisticci da comari di paesello che si lamentano del fatto che la Pina non va più a raccontare a loro i fatti suoi. Perchè questo mi sembrate.
    [Non credo tornerò più a leggere i commenti, perciò risparmiate insulti inutili: sarebbero fatica sprecata e cadrebbero nel vuoto. Se invece vi fa sentire meglio, non c’è problema, dite tutto quello che volete.]

  43. Pingback: Facebook è morto « Not with those frames

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