Atm BikeMe Alleycat

Dal 3 dicembre 2008, L’Azienda Trasporti Milanesi ha aggiunto alla sua offerta un servizio di bike sharing chiamato BikeMe.

Il sistema è lo stesso già sperimentato in varie città in giro per il mondo: con la sottoscrizione di un abbonamento si ha la possibilità di utilizzare temporaneamente una bicicletta fornita dalla stessa Atm.

Alcuni punti di distribuzione, sparsi per la città, permettono di prenderne una e di lasciarla, al termine dell’utilizzo, in un altro qualsiasi di questi stessi punti.

La prendi in un punto, la molli in un altro.

La prima mezzora è gratuita, poi si inizia a pagare.

L’intento è quello di stimolarne l’utilizzo per brevi spostamenti, coadiuvando, magari, gli altri già esistenti mezzi pubblici.

Bene, bravi.

L’idea è di quelle buone, non rivoluzionaria, ma giustamente copiata.

La classica cosa da Paese vero, roba che dalle nostre parti non si vede facilmente.

Un’idea che varrebbe la pena di essere supportata.

E si sa, noi di NWTF siamo tremendamente attenti al rispetto dell’ambiente.

Già, ma come pubblicizzare un’iniziativa di questo genere?

Il Comune di Milano ci sta provando, ci mette del suo, così come Atm.

Il risultato migliore, al momento, è questo:

La bicicletta non è un nuovo mezzo di trasporto, esisteva già.

Ed anche il bike sharing esisteva già.

Occorre dare una mano, insomma.

Negli ultimi anni, l’utilizzo della bicicletta è diventata una scelta sempre più simile ad una vera e propria moda e, come tale, ha attirato su di sé le attenzioni di chi, su di un fenomeno di questo tipo, è in grado di speculare.

C’è chi ha la volontà di dare visibilità a questa tendenza ed, infatti, le biciclette sono sempre più protagoniste di festival, video, film, eventi di vario genere, competizioni.

Osservando le bici dell’Atm parcheggiate fuori dal Parco Sempione un’idea ci è balzata in testa: chissà come si comporterebbero quegli affari se, per una volta, fossero sottoposti ad un utilizzo un po’ più intenso della solita pedalatina di venti minuti.

Chissà come si comporterebbero se qualcuno cercasse di andarci davvero forte, saltando su e giù dai marciapiedi, massacrandole un po’.

Chissà come sarebbe correre una gara cittadina con quelle biciclette!?

Chissà come sarebbe correrci un alleycat!

Gli alleycat sono un tipo di gara nata nell’ambiente dei messenger cittadini per vedere chi fosse il più veloce tra loro nel raggiungere un determinato punto della città. Una sorta di simulazione di consegna, una gara per permettere di sapere chi sarebbe il più veloce se tutti dovessero effettuarne una nello stesso posto, partendo nello stesso momento.

Oggi, ovviamente, i pacchi non c’entrano più nulla e questo tipo di gare vengono fatte puramente per passione.

Un alleycat non è una gara “ufficiale”: le strade non sono chiuse al traffico, si va da un punto di partenza ad un punto di arrivo, passando attraverso dei check point, spesso senza un percorso obbligato.

Si parte, si fa a gomitate nel traffico, si cerca di non lasciarci le penne, il primo che arriva ha vinto.

Tutti liberi di fare la strada che si preferisce, basta arrivare al traguardo e, se ce ne sono, farsi vedere ai check point.

L’ultimo alleycat, a Milano, si è tenuto (credo) in occasione del Bicycle Film Festival di quest’anno e, dell’evento, trovate un bel servizio fotografico su FRESHNGOOD.

Non sarebbe divertente mettersi a pedalare come matti con le bici dell’ATM e vedere chi è davvero che ha più gamba?

ATM farebbe certamente bene ad appoggiare un evento del genere, un qualcosa che se promosso a dovere, potrebbe richiamare attenzione, partecipanti, pubblico e sponsor.

Certamente sarebbe necessario fissare un regolamento un po’ meno “politically uncorrect” rispetto a quelli su cui si basano solitamente queste gare, ma credo si troverebbe facilmente un buon compromesso.

Si eliminerebbe la variabile tecnica dettata dal mezzo utilizzato (dal tipo di bici e dal suo settaggio) ma si accentuerebbero le variabili atletico-tattiche.

Sarebbe un evento interessante, insomma: divertente e, soprattutto, messo in scena per una buona causa.

Non sono i bilanci di Atm ad esserlo, ma lo sono i nostri polmoni, il nostro udito e la vivibilità di una città.

Esortiamo pubblicamente amici e non a pensare seriamente ad organizzare un avvenimento come questo.

Noi siamo troppo impegnati a scegliere quale crema per il viso usare la mattina, ma certamente il nostro spazio è a disposizione per dare visibilità ad un’iniziativa come questa.

Ovviamente, in quanto ideatori, pretendiamo una corposa percentuale degli eventuali utili.

One thought on “Atm BikeMe Alleycat

  1. era gia stato pensato a un idea cosi…
    usandole per una tappa….
    si e’ studiato come funzionavano e
    non voglio appoggiare l uso delle carte di credito
    in quanto per poterle usare ne devi possedere una…
    organizzate una bella caccia al tesoro
    e supportate l atm
    con qualcosa che vi appartiene non con qualcosa che non vi appartiene
    scusate anche noi non abbiamo tempo …
    tnato meno
    di supportare chi
    non permette di portare le biciclette sui mezzi
    se non il week end o orari assurdi
    e se non dopo il pagamento di un biglietto anche per il mezzo
    …non appoggio

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