Facebook è morto

Non l’avete notato anche voi?

Facebook sembra essere un luogo sempre meno ricco di attrattive.

Nulla a che vedere con quanto affermato da qualcuno in passato.

Il problema, per quanto ci riguarda, è molto più banale:

l’utilizzo che la gente ne fa ci sta stufando.

Facebook ha reso definitivamente pop l’espressione social network, ha derubato gli utenti di Mysapce di quel senso di pioneristica complicità che li univa e ha permesso al grande pubblico di usufruire di un servizio tramite il quale condividere le proprie esperienze ed idee.

Negli ultimi mesi, purtroppo, pare essere soggetto ad una inesorabile deriva entropistica:

Facebook si sta polverizzando, i contenuti condivisi dai suoi utenti lo stanno facendo.

Facebook sta definitivamente diventando solo ed esclusivamente un coacervo di cazzate, una fabbrica di inviti non desiderati, di passatempo non interessanti.

I social network sono dei luoghi di incontro, delle piazze, dei bar.

E proprio come avviene nel mondo reale, anche in rete, capita che alcuni di essi siano scoperti e frequentati, dapprima da una stretta cerchia di persone e, con il tempo, da un pubblico più vasto.

E, ancora, abbandonati dai primi, invasi e poi lasciati anche dai secondi.

Già da qualche mese in tanti si stanno riversando su Twitter e, come ben sapete, noi utilizziamo soltanto questa piattaforma per pubblicizzare i nostri post.

Ma il microblogging fa selezione: è difficile essere ascoltati, se non si ha nulla da dire, e le dinamiche di Twitter spesso spaventano i neofiti.

Serve un periodo di apprendistato ed il suo funzionamento – una sorta di chat al rallentatore – non a tutti è congeniale.

Dopo essercene fottuto uno (Myspace) e dopo aver quasi terminato di spolpare il secondo (Facebook, appunto), forse possiamo legittimamente cominciare a ritenere che i social networks “generalisti” non funzionino, nel lungo termine.

Deve esserci un collante in grado di trattenere l’utenza, in grado di creare un ricircolo al suo interno.

In questo senso, Myspace emana ancora rantoli di vita, grazie alle iscrizioni dei gruppi musicali e chi sta investendo sulla realizzazione di social networks tematici, come i nostri amici di Glossom, forse, ci ha visto lungo.

La gente si frequenta perché ha degli interessi in comune, non per scambiarsi le foto delle vacanze.

14 thoughts on “Facebook è morto

  1. La mia personalissima opinione è che Fb è sempre stato quello che tu ritieni sia diventato solo ora.
    Ma è solo un’opinione anche perchè io non l’ho mai avuto e quindi non ho mai avuto nemmeno il problema di cancellarmi.. eheh
    Per quel che riguarda Facebook è morto… io dico solo MAGARI.
    Non è mai capitato a voi pischelli che leggete di uscire la sera e sentire troppe volte l’inizio di frase “su facebook…”
    Ragazzi c’è gente che non vive nella vita reale ma solo lì sopra e forse per questo non morirà mai.
    PURTROPPO

  2. DeviantART è un social network, esiste da anni e funziona. Basta che sia frequentato dalla gente giusta.

  3. “deviantART: where ART meets application! Art – community of artists and those devoted to art.”

    come si diceva, serve un minimo comune denominatore, forse.

  4. @il barone…

    non sono sicuramente l’uomo delle critiche e mi batto sempre per difendere le opinioni altrui quando sono sentite e genuine…

    ma… nella vita reale del 3° millennio c’è anche internet, i social network e l’ora odiato Facebook.

    Nei tuoi discorsi non c’è mai “ho visto alla televisione…”(o simili…) ?

  5. @pimpumpam

    già, verissimo.
    Ma infatti non ho detto che non mi piacciono i social network. Sono iscritto in alcuni di essi. E sono utili se usati con criterio.
    Effettivamente non mi sono espresso. Appoggio in pieno NWTF per il discorso del minimocomunedenometc…
    Il mio odio viscerale per facebook è dato solo dalla sua eccessiva popolarità e dalla omologazione che propone.
    Internet (mi) è utile proprio perchè personalizzabile e molto spesso indiscreto. Cosa che Facebook non è.

  6. sì, omologa ma non spersonalizza… io lo trovo super comodo per gestire contatti, amicizie ecc (sì anche per broccolare)… diciamo che il giochetto di qualche settimane fa sul cambiamento della privacy è stato un po’ losco… (però quanto mi piace spiare le foto degli altri!!)

    a questo punto mi chiedo, e non v’è insita nessuna critica se non alla mia perspicacia, ma questa faccenda che “se ce l’hanno tutti fa cagare”… è come quella “loro mi piacevano una volta, quando eravamo solo in 20 ad ascoltarli”?

    e se sì… vuol dire che le cose bisogna farle bene ma non troppo quindi?

  7. Si ma non è questione di avercelo tutti.
    ma come detto sempre da NWTF dall’uso che tutti ne fanno.
    E quindi rispondo a tutte e 2 le domande

  8. Ultimamente notavo la stessa cosa. Ci sono sempre più cazzate e sempre meno discussioni. Il grosso difetto di Facebook è sempre stato non investire mai pesantemente sul blogging, relegando le “note” in un angolino anonimo. Un’occasione sprecata, perchè avrebbe spinto a scrivere e discutere anche gente che fino a quel momento non l’aveva mai fatto. Ma credo che a loro vada bene così, è un sito “pop”.
    Personalmente ho un giro di amici su FB con cui comunque è interessante scambiare opinioni, l’importante è saper usare il tasto “nascondi” in home.

  9. Facebook è morto? ma per carità no…….forse almeno la qualità di fb è ridotta…perchè la chat è troppo lento o spesso ricevono i soliti errori, e infine a volte non funzionano neanche a scrivere una bacheca del genere…bhe insomma si alla fine dopo si stufano è vero, ma escluderei che facebook non morirà mai.

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