Arrivano i soldi su Chatroulette

Arrivano i soldi su Chatroulette

Così titolava pochi giorni fa il sito del Corriere.

Che se fosse vero — come è vero che internet si è diffuso (anche) grazie al consumo di materiale pornografico —, sarebbe un’ulteriore dimostrazione che l’economia del terzo millennio si regge sulla masturbazione maschile.

Avete mai fatto un giro su Chatroulette? Si tratta di un sito che permette di video-chattare con sconosciuti da tutto il mondo, con un meccanismo di selezione dell’interlocutore assolutamente casuale.

Ci si connette e si viene collegati con una prima persona.

Se non vi dovesse piacere, vi basterà premere il tasto “next”, posto nella barra di controllo della chat, per essere immediatamente connessi con un altro perfetto sconosciuto, in maniera del tutto imprevedibile e randomica.

Il giochino è divertente. Dieci minuti, poi anche basta.

A meno che, e qui si torna al punto di partenza, voi non siate uomini e/o (specialmente) omosessuali.

Già perché, un dettaglio che ho omesso di descrivervi è che un buon terzo delle persone con cui verrete messi in contatto sono uomini nudi che si toccano.

E credeteci: le immagini di questo articolo non sono assolutamente rappresentative del campione.

Il perverso meccanismo che sta alla base di tutto questo si fonda sull’illusione che “dopo” ci sia sempre qualcosa di meglio.

Ma ciò che davvero ne scaturisce è che la curiosità e la noia si commistioneranno in un’unica sensazione che vi porterà a premere compulsivamente il tasto “next” mentre vi reggerete la testa con una mano.

Chatroulette, ad oggi, rappresenta un investimento nella misura in cui, in futuro, potrebbe diventare un buon veicolo pubblicitario.

Per questo, prima che acquisti un valore economico per la sua capacità di generare introiti, qualcuno ha deciso di metterci le mani sopra.

Tuttavia, contrariamente ad altri fenomeni analoghi, avvenuti negli anni passati (leggasi Facebook, giusto per fare un esempio a caso), Chatroulette nulla vale in termini di capacità di “profilare” i suoi utenti.

In proposito, in occasione dell’annuncio dell’uscita di Google Buzz (sul quale, i fatti, al momento, ci stanno dando ragione), brevemente illustrammo quello che ci pareva essere l’interesse economico più consistente in grado di portare Google ad aprirsi verso il mondo del social networking:

l’opportunità di raccogliere un’enorme mole di dati sui propri utenti, sulle loro abitudini, sui loro consumi, così da poterli rivendere e sfruttare economicamente.

Ebbene, al momento, Chatroulette non presenta prospettive di sviluppo da questo punto di vista e ciò lo rende un investimento sicuramente molto meno appetibile di quanto non possa essere un neonato social network con buone prospettive di espansione.

Non siamo in grado di dire se, tecnicamente, sarebbe possibile ricavare informazioni utili a questi fini dai dialoghi intercorsi durante le conversazioni in chat (probabilmente sì); ma il punto è che queste informazioni sarebbero certamente molto molto meno accurate e pentranti di quanto non si possa ricavare dall’utilizzo medio di un social network tradizionale.

Chatroulette non aggrega — e, per quanto è dato prevedere al momento, non lo farà neppure in futuro —  sulla base dei comuni interessi le persone che lo frequentano.

Non permetterà di riconoscere tratti comuni tra persone iscritte agli stessi gruppi o che utilizzano le stesse applicazioni.

Chatroulette è l’esatto opposto di tutto questo: è una riduzione del concetto di social network (in senso lato) ai più elementari termini del generalismo e del nonsense. È minimalismo web.

Sta agli utenti riempirlo di un contenuto.

E, pur tuttavia, qualcosa di quantomeno divertente comincia ad intravedersi in questo senso:

fatevi un giro su uno dei tanti siti che propongono screenshot di situazioni surreali venutesi a creare tra le migliaia di conversazioni in tutto il mondo, per farvene un’idea — senza dimenticare recenti episodi come la performance al piano di Ben Folds, trasmessa in diretta, appunto, su Chatroulette.

Ma, al momento, tutto questo sembra ancora troppo poco per rendere questo strumento realmente attraente per il grande pubblico e realmente profittevole per i grandi investitori.

3 thoughts on “Arrivano i soldi su Chatroulette

  1. Ciao…visto che avete parlato di chatroulette volevo informarvi che io ed alcuni amici abbiamo deciso di farne la versione italiana. Si chiama ROULETTE ITALIANA ed è un modo divertente per intrattenersi sul web. Abbiamo eliminato i problemi di chatroulette e l’abbiamo reso un sito divertente ed animato per incontrare persone simpatiche e che hanno voglia di divertirsi.
    Il sito è già online!!! http://www.rouletteitaliana.it/
    Fede

  2. chatoulette so much a new trend youtube facebook social networking sites a great alternative

    chatroulette to meet people from every country, and presents a platform for a variety of different people and groups with new people all the time diversity cikabilmekte.Bu out and sharing these innovations chatroulette’in unofficial blogs (http://chatrulette.blogspot.com/ etc.) can be followed ./12.01.2011 12:51:53

  3. Qualcun altro che voglia farsi pubblicità? Non so un sito di pedopornocoprofagi?

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