VFNO – OVS pigiama party

Lucidate i vostri tatuaggi perchè in occasione dell’imperdibile evento annuale organizzato da Vogue – la Vogue Fashion Night Out 2012 – OVS cala l’asso organizzando il più grande pigiama party di cui la città meneghina abbia ricordo, con l’imperdibile partecipazione dell’international top dj Bob Sinclar.

Prevista la partecipazione anche di Belen Rodriguez – accompagnata dall’immancabile compagno-a-contratto – la quale si sfiderà, in un’area appositamente allestita, in un incontro di wrestling con Nicole Minetti, fresca vincitrice di un bronzo alle paraolmpiadi ancora in corso (polemiche sono sorte sull’utilizzo delle protesi che l’avrebbero nettamente favorita) – arbitra Margherita Hack.

Non negheremo la nostra presenza.

P.S.: quando OVS parla di pigiami, pensa a cose così.

Scatto Fisso Forgood 2011

Torna per il secondo anno consecutivo Scatto Fisso Forgood, l’iniziativa realizzata dagli amici di Biascagne Cicli per raccogliere proventi per la fondazione Città della Speranza, che si occupa di finanziare il centro di oncoematologia perdiatrica di Padova e, all’interno dello stesso, contribuire alla ricerca scientifica.

I ragazzi di Biascagne hanno allestito, proprio come l’anno scorso, un’ottima fixed – anche quest’anno su telaio vintage; quella che vedete nella foto – che dalla serata di ieri, sino al giorno 11 dicembre alle ore 21:00, sarà in vendita all’asta su e-bay.

L’anno scorso la bici è stata portata via per 825 Euro. Roba da sottocosto.

Proprio per questo, ci preme ricordarvi quanto sia importante che l’asta non sia oggetto delle consuete strategie utilizzate per acaparrarsi gli oggetti in vendita al prezzo più basso possibile.

In altre parole: offrite realmente quanto potete permettervi, ma non aspettate le 20:59 dell’ultimo giorno per fare la vostra puntata. L’obbiettivo è aiutare non risparmiare.

Per altre info e tante foto particolareggiate potete fare riferimento al sito di Biascagne, proprio qui.

L’asta invece la trovate qui.

Sónar 2010

Una cosa che abbiamo omesso di dirvi è che lo scorso week end saremmo andati a Barcellona per assistere al Sónar.

Be’, ci siamo andati.

Nei prossimi giorni vi racconteremo qualcuna delle nostre impressioni.

Per il momento, sappiate che una delle cose che più ci hanno colpito sono state le videoproiezioni che hanno accompagnato le performance degli artisti sui vari palchi.

Al riguardo, non possiamo che affermare candidamente che i Chemical Brothers hanno letteralmente spaccato i culi.

Qui sotto trovate il teaser interattivo, distribuito su Youtube, nei giorni scorsi, per pubblicizzare l’imminente uscita del nuovo album Further.

Se invece avete uno schermo lungo come un campo da calcio ed alto come un palazzo di tre piani, scaricando i video integrali  dagli indirizzi che qualcuno ha sapientemente postato proprio qui, alzando il volume e facendo finta che intorno a voi ci sia tanta tanta gente, potrete provare ad immaginare quello che abbiamo visto.

Ovviamente i video non li abbiamo caricati noi e non sappiamo chi l’ha fatto, ma sappiamo indicarvi esattamente chi ci ha girato il link.

The Vader Project – Last act


Avete mai sentito parlare di The Vader Project?

A partire dal 2005, Dov Kelemer e Sarah Jo Marks hanno chiesto a numerosi artisti di reinterpretare e personalizzare una copia in scala 1:1 del casco di Darth Vader.

I modelli così ottenuti sono stati esposti in svariate esibizioni e mostre, in tutto il mondo.

Quest’estate avrà luogo l’ultimo capitolo di The Vader Project: dopo che la collezione sarà arricchita dalle customizzazioni di 100 ulteriori artisti, tutte le opere torneranno a Los Angeles – chiudendo idealmente l’epico ed interminabile tour avviato nel 2005 – dove verranno esposte per dieci giorni in una speciale esibizione a Hollywood, prima di essere ulteriormente e definitivamente trasferite a Philadelphia, per essere messe all’asta dalla casa Freeman’s.

Nel caso doveste passare da quelle parti, l’asta si terrà il 10 luglio 2010, presso la Freeman’s Auction House di Philadelphia, e sarà preceduta da una esposizione delle opere, nello stesso luogo, dal 5 al 9 luglio.

Skinny Love – Corrado Dalcò a Casa Nuccini

A noi ci piacciono quelli a cui piace l’arte.

E ci piacciono ancora di più quelli a cui piace così tanto che mettono a disposizione la loro casa per ospitarla, l’arte.

Casa Nuccini, l’otto ed il nove maggio, ospita Corrado Dalcò e le sue fotografie.

Lo fa perchè, per il secondo anno consecutivo, ospita il Circuito Off, la sezione dedicata alla fotografia libera ed indipendente di Fotografia Europea, che si tiene dal 7 maggio al 13 giugno a Reggio Emilia.

Skinny Love parla di amore e si tiene in Via Guido da Castello 8/7 a Reggio Emilia, citofonare Nuccini.

Charles Kaisin: Design in Motion

L’associazione culturale Assab One presenta, dal 14 aprile al 14 maggio, la mostra Design in Motion del designer belga Charles Kaisin.

La mostra illustra gli ultimi dieci anni delle sue produzioni, concentrandosi sulle due tematiche a lui più care: il movimento ed il riciclaggio  argomenti attualissimi nella Milano Expo oriented di questi mesi e notoriamente cari a noi, incalliti eco-post-radical chic che non siamo altro.

La scenografia scelta per l’esposizione dovrebbe costituire un immaginario ponte tra i prodotti da lui disegnati e l’opera Terremoto, della spagnola Tere Recarens.

Questa è costituita da una posatura alla giapponese di listelle in legno, sulla quale sono posti degli scaffali, dalle mensole leggermente inclinate, contenenti oggetti in vetro di varie fattezze e dimensioni.

Il movimento degli spettatori di passaggio lascia cadere questi oggetti, dando vita ad una performance interattiva, dal risultato imprevedibile e che, nella volontà dell’autrice (forse ancor di più nel richiamo che Kaisin ne fa) pone l’accento sul problema dell’interazione dell’uomo con l’ambiente che lo circonda e con i prodotti di cui esso è stato riempito, nonchè sulla scelta dei materiali e delle tecniche di fabbricazione di questi ultimi.

Stando alla cartella stampa non è chiaro, in realtà, in cosa consisterà questo omaggio, staremo a vedere.

L’opera più celebre di Kaisin è certamente la sua panca allungabile K-Bench, disponibile in varie versioni e prodotta da Vange.

Se contrariamente a noi cercate qualcosa di più eccentrico per il vostro salotto, forse una Hairy Chair può fare al caso vostro:

Per avere qualcosa di cui parlare al Fuori Salone, mentre mangiate pane e salamella in Via Tortona seduti in canna alla vostra bici senza freni, potete venire al vernissage che si terrà martedì 13 aprile dalle ore 19:00 alle 24:00 proprio qui.

Innovation Imagination – Civico31 Design Machine

Civico31 sta promuovendo un interessante concorso all’interno del progetto Innovation Immagination, iniziativa promossa da Slide Events in collaborazione con Superstudio per il prossimo Fuori Salone – iniziativa di cui ci sfuggono i tratti precisi ma che pare abbia a che fare con la diffusione di creazioni di giovani designer (ma no?).

Verranno selezionati numero n progetti che saranno mostrati, pubblicizzati e venduti in occasione della manifestazione, tramite l’esposizione nell’area Ex Ansaldo, all’interno dello spazio Super Studio Più, di un mega distributore automatico “che consente di promuovere e vendere direttamente gli oggetti di design di designer, architetti e piccole aziende che non potrebbero altrimenti essere presenti con le loro idee durante un avvenimento che richiede importanti investimenti, ma che con questa formula consente ai migliori di esserci“.

I prodotti saranno venduti alla cifra di 31,00 Euros e lo stesso costo è previsto per la partecipazione al concorso.

Possono essere presentati per la selezione da un minimo di 1 ad un massimo di 5 oggetti diversi.

Gli oggetti non devono essere necessariamente inediti ma non potranno essere venduti in altri luoghi (reali o virtuali) prima e/o durante il Salone del Mobile 2010.

I progetti pazzoidi che avete già in mente di inviare devono giungere a Civico31 entro il 25 aprile.

A parte il comunicato stampa a tratti un po’ sgrammaticato, l’iniziativa ci pare interessante.

Tutto sta nel vedere come verrà realizzata la cosa.

Il regolamento lo trovate qui.

Absolut Wallpaper 2.0

Avete presente le Colonne di San Lorenzo?

Ma si dai, anche voi che non state a Milano, è quel posto dove tutti si ubriacano e si drogano e urlano fino a tarda notte.

Dove abitava Aldo Grasso.

Laggiù c’è un bar, sopra al quale c’è un grande muro utilizzato per svariate campagne pubblicitarie.

Absolut ha pensato di farci attaccare sopra un grande telo con i disegni che gli sono stati inviati da tutti i suoi piccoli fan designers ubriaconi.

Sito che, lo ricordiamo, devi avere più di 18 per visitare il

Si chiama Absolut You Wall 2.0.

La prima User Generated Wallpaper” (come Absolut la/lo definisce vomitevolmente) “sbarcherà sul Muro” con un evento Live che inizierà domani e si terrà per tutto il week end dalle 10:00 alle 15:00.

Questo è quello che si dovrebbe poter vedere domenica sera.

In realtà l’impenetrabile comunicato stampa – ricco di dichiarazionni messianiche in stile Lapo, roba del tipo “L’iniziativa Absolut Wallpaper si inserisce all’interno del concept IN AN ABSOLUTE WORLD, una dimensione ideale in cui ognuno è libero di esprimere la propria visione del mondo ed esaudire i propri desideri di cambiamento.” (i grassetti non sono nostri) – nulla dice in merito a cosa sia questo “evento”, affermando solatnto che Ozmo ne completerà l’installazione.

Che magari vuole solo dire che lui lo/la attacca con la colla.

Glielo auguro, perchè per dipingere sta cosa ci vuole un botto.

Finisce che domenica poi deve portare la giustificazione.

Absolut Wallpaper
21 Gennaio 2010, e per tutto il week end, dalle ore 10:00 alle 15:00
Muro alle Colonne di San Lorenzo,  Milano


Pubblivori 2009 – Day after

Bene, bravi, bis, ma alcune cose si possono migliorare.

homepage-2_02(sì, ancora questa foto, non ce ne sono altre)

1 – Il teatro degli Arcimboldi è un luogo magnifico.

C’é un però: non è un cinema.

E se io devo vedermi quattro ore di spot pubblicitari, l’idea di poterlo fare su uno schermo di dimensioni decenti e con un audio di qualità è certamente qualcosa che può aumentare l’attrattiva della serata.

Posto che praticamente l’intera platea era riservata ad addetti ai lavori (ai quali non ce la siamo sentita di accomunarci) e posto che lo schermo non aveva dimensioni particolarmente generose, dalla galleria l’impressione è stata quella di andare al cinema in parrocchia o di guardare la proiezione su di un 14 pollici.

Se si conta poi che alcuni spot erano di svariati anni fa, con la qualità video delle rispettive epoche, spesso di un livello non eccelso, l’aspetto “cinematografico” dell’esperienza è certamente migliorabile.

arcimboldi

2 – Ben più importante: se uno spettatore è alto più di un metro e un cazzo, letteralmente, fisicamente, non ha spazio a sufficienza per i propri arti inferiori.

Come prima: dato che non stiamo parlando di passarci dentro cinque minuti – le proiezioni sono iniziate alle 22 e, con 3 pause, continuavano fino alle ore 4 (chiedo, fin d’ora, venia per eventuali imprecisioni sulla descrizione di orari e questioni simili ma: mi sono addormentato durante il secondo blocco, assumendo il tutto, oggi, una dimensione onirica e surreale, e non sono rimasto fino al termine per “raggiunti limiti fisici” nell’esecuzione della prestazione) – , stiamo parlando di passarci dentro l’equivalente di un volo da Milano a New York, pregherei i signori organizzatori di valutare, nei prossimi anni, la possibilità di trasferire la manifestazione in un luogo in cui la Ryanair non stia conducendo degli esperimenti di resistenza avanzati: non voglio rendermi complice della creazione di una razza di subumani in grado di fare il giro del mondo in ginocchio sui ceci.

3 – La Notte dei Pubblivori nasce, in realtà, in Francia, con il nome di La Nuit des Publivores, grazie all’impegno di Jean Marie Bouriscot.

Comprensibile, dunque, come un’influenza francofona abbia aleggiato su tutta la serata.

Il punto è che, nel momento in cui tu, organizzatore, decidi di esportare una manifestazione, è opportuno che il pubblico sia messo nella condizione di sentirsi il più a suo agio possibile.

Questo include il fatto di inserire sottotitoli a tutti intellegibili al 100%: non è possibile vedere spot polacchi con (soltanto) i sottotitoli in francese!

Altrimenti l’effetto corazzata potemkin è dietro l’angolo.

Be Quiet Please – Love Walls

Marco ed Annalisa sono appassionati di arte.

Conoscono un sacco di persone che fanno arte.

Molti di loro, sebbene dotati di grande talento, faticano a trovare spazio nel circuito “ufficiale” dell’arte contemporanea, delle annesse manifestazioni ed esposizioni.

Siccome a Marco ed Annalisa piace avere gente per casa, un bel giorno, hanno pensato che, in effetti, potevano provvedere loro ad ospitare i loro amici artisti e le loro opere.

Sposti un po’ i mobili, passi un attimo la scopa e appendi alle pareti i loro quadri o le loro fotografie.

Poi chiami tutti gli altri amici che hai ed il gioco è fatto.

Certo, se non vuoi che gli altri condomini ti mettano lo scotch sul campanello alle tre di notte, bisogna che tutti si comportino in maniera educata e non facciano rumore.

Be Quiet Please.

La genesi di questa idea è, a mio modo di vedere, molto divertente e sul sito della “galleria” (movimento?associazione?iniziativa?casa?) potete trovare pure il link alla lettera che Annalisa ha scritto e recapitato agli altri condomini.

Domani, martedì 20 ottobre, avrà luogo l’esposizione degli scatti effettuati dal collettivo Tankboys, riguardanti l’amore così come espresso da graffiti, scritte e tutto ciò che possa rappresentarlo su di un muro.

tank_walls

Nonostante un mio nascente e sempre più marcato odio nei confronti dei murales e di chi li produce (e di cui spero di darvi conto prossimamente), trovo davvero interessante l’idea di esporre questo tipo di materiale, così come trovo assolutamente irresistibili alcune frasi che capita di incontrare in giro per le nostre città.

Mi trovo spesso a riflettere su di una che, in realtà, nulla a che vedere ha con l’amore e che faceva così:

“Sei complessato? Diventi nazi”.

E, cazzo, è fottutamente vero.

L’amore, assieme alla politica, è certamente il tema più affrontato in questo tipo di espressioni.

Si parte alle 18:30, ci si ferma alle 21.

Poi, pare (al solito) si continui al Bitte. Ma sul sito del Bitte c’è scritto [lett.] “20 Ottobre/WE are the champions?/my firends/Aperi TV e ce n’è guardando le partite…/dalle 19:00 alle 2:00/ingresso libero con tessera ARCI”, il tutto arricchito da una bella immagine della Coppa dei Campioni.

Ci capite qualcosa voi?

Io no e mi sono rotto il cazzo di cercare di far combaciare le solite tre-quattro fonti discordanti: andate là e fate quello che vi dice La Pisa (ovvero Annalisa).

Be Quiet Please si tiene in via L. Resnati, 10a.

Noi ci saremo.