VFNO – OVS pigiama party

Lucidate i vostri tatuaggi perchè in occasione dell’imperdibile evento annuale organizzato da Vogue – la Vogue Fashion Night Out 2012 – OVS cala l’asso organizzando il più grande pigiama party di cui la città meneghina abbia ricordo, con l’imperdibile partecipazione dell’international top dj Bob Sinclar.

Prevista la partecipazione anche di Belen Rodriguez – accompagnata dall’immancabile compagno-a-contratto – la quale si sfiderà, in un’area appositamente allestita, in un incontro di wrestling con Nicole Minetti, fresca vincitrice di un bronzo alle paraolmpiadi ancora in corso (polemiche sono sorte sull’utilizzo delle protesi che l’avrebbero nettamente favorita) – arbitra Margherita Hack.

Non negheremo la nostra presenza.

P.S.: quando OVS parla di pigiami, pensa a cose così.

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Nike’s Marty McFly auto-lacing sneakers patent


Il problema della nostra generazione è che è cresciuto credendo che un giorno i vestiti avrebbero parlato e gli skateboard sarebbero stati in grado di volare.

Ecco perchè periodicamente capita di imbattersi in tentativi più o meno assurdi di riproduzione su larga scala di qualcuno dei fantastici aggeggi apparsi in uno degli episodi di Back to the Future.

Un’idea del genere deve aver colpito come un fulmine a ciel sereno i ragazzi del reparto R&D di Nike, quando, sporchi di pop-corn e gelato al caramello,  si sono accidentalmente imbattuti in questo video:

Ecco perchè, nello scorso mese di novembre, è stato depositato il brevetto che vedete qui sopra e di cui soltanto in questi giorni è trapelata l’esistenza.

Là fuori c’è una generazione di cinquantenni che chiede a gran voce il teletrasporto dagli anni ’60 e tutto questo è davvero ingiusto.

Shannon Murray per Debenhams

Shannon Murray, disabile dall’età di 14 anni, ha posato per la campagna della catena inglese Debenhams.

La foto che vedete sopra verrà utilizzata per pubblicizzare il marchio per le strade di Londra e (immaginiamo) per il resto del Regno Unito.

Al di là di ogni retorica del caso, ciò che ci colpisce è la particolare sensibilità sull’argomento dimostrata dai media e dall’ambiente culturale d’oltre manica.

Apprendendo della cosa, infatti, ci sono subito tornate alla mente le parole di Marc Quinn, pittore e scultore appartenente alla Young British Art, e la sua serie “Incomplete Marbles”: statue di soggetti handicappati e menomati, rappresentati in stile neoclassico.

Quinn ha ritratto queste persone domandandosi che reazioni avrebbe suscitato l’esposizione di queste opere in musei nei quali immagini di donne e di uomini “amputati” – quali sono i resti a noi giunti delle statue greche o propriamente neoclassiche – sono serenamente accettate dagli osservatori.

La più famosa di queste opere è “Alison Lapper Pregnant”, raffigurante la modella Alison Lapper, focomelica, resa disabile dalla talidomide, appunto incinta.

Ciò che ha causato la malformazione di Alison si riteneva dovesse renderla (anche) sterile.

Nonostante questo, la Lapper è riuscita a rimanere incinta e questa statua celebra un altro dei temi cari a Quinn, la tensione fra vita e morte: una donna malformata (già per questo nata in bilico tra l’una e l’altra), in grado di generare a sua volta della vita.

Questa statua è stata esposta in Trafalgar Square per 15 mesi, scelta da una commissione nominata appositamente dal sindaco Livingstone e posizionata sul quarto plinto della piazza simbolo di Londra.

Non è un caso, insomma, se proprio l’Inghilterra pare mostrarsi così culturalmente avanzata nel rispetto e nell’integrazione dei disabili.

Soprattutto contando che l’opera di Quinn, come sagacemente osservato dallo stesso artista, è stata installata in una piazza in cui troneggia da sempre la raffigurazione di uno dei disabili più famosi di sempre: l’amputato ammiraglio Nelson.

Adrian Riemann – Masters of the Universe

Vi ricordate di He-Man?

Era il personaggio principale di una linea di giocattoli della Mattel dal nome Masters of the Universe.

I giocattoli erano accompagnati da dei fumetti che ne raccontavano le gesta e da cui poi fu ricavata una serie di cartoni animati.

Quinta essenza di anni ottanta.

Che succederebbe se lui e i suoi compagni di avventure fossero scelti come modelli per qualche shooting super fico, prima di andare in un bar sui navigli per festeggiare l’uscita di una fanzine super fica?

Adrian Riemann ha provato ad immaginarlo e a disegnarlo su fogli A3:

781051244053082He-Man wears: Jacket – Dior Homme, Jeans – April 77, Shoes – Pierre Hardy

781051244053259Roboto wears: Shirt – Flat Head, Jeans – Iron Heart, Shoes – Common Projects

781051244052995Stratos wears: Jacket – Wood Wood, Watch – Nixon, Jeans – A.P.C., Shoes – Surface 2 Air

781051244052912Teela wears: Dress – Zara, Stockings – H&M, Shoes – Stella McCartney

781051244052744Stratos wears: Glasses & T-Shirt – American Apparel, Jeans – Dior Homme, Shoes – F-Troupe

781051244052611Mekaneck wears: Jacket – Dior Homme, T-Shirt – Trinitas, Jeans – Acne, Shoes – RAF Simons

781051244052405Beast Man wears: T-Shirt – Surface 2 Air, Jeans – Acne, Shoes – RAF Simons

781051240168448Tri-Clops wears: Jacket & Top – Custom, Jeans – Cheap Monday, Shoes – Nike

781051240168260She-Ra wears: Jacket & Top – H&M, Jeans – April 77, Shoes – Vintage

781051240168724Dulcis in fundo (con il baffetto anni ’70 che mi fa impazzire):

Man-At-Arms wears: Windbreaker – Nike, Jeans – Flat Head, Shoes – Common Projects

Daft Punk+Justice+Crystal Castles, agitate, non mescolate. Servire con un po’ di universo.

Bella storia comunque.

Le didascalie sono quelle che lo stesso Riemann ha ideato e che sono riportate sul suo sito.

Qui potete trovare qualche altra tavola.