Let’s go outside – “Wrestling”: Bruce Weber per Abercrombie & Fitch

Amiche teenager di NWTF abbiamo una pessima notizia.

Ma dovete stare tranquille: è un fatto generazionale, capita praticamente a tutte almeno una volta nella vita.

La bazza è questa: Bruce Weber ha deciso di prendere a picconate le vostre fantasie sui ragazzi di Abercrombie and Fitch – quelli del negozio, giù a Milano, dove ti spruzzano il profumo.

Sì, insomma, come a molte prima di voi è capitato – con un elenco che parte da George Michael e dalle sue sculettanti chiappe, per arrivare alle rette parallele di Mariana origine e di cui il Poeta parla – le fantasie erotiche che da mesi vi portano a cliccare con generosità queste pagine, potrebbero deviare inevitabilmente, a partire da oggi, verso una desolante quanto poco eccitante destinazione:

ricchiaggine.

Ebbene sì, i ragazzi di Abercrombie non solo fanno wrestling sollevandosi per il cavallo, ma si baciano pure sotto la doccia.

E noi che ve lo diciamo a fare che l’uomo c’ha da puzzà?

La saggezza popolare ha sempre un fondamento di verità, è arcinoto.

Tornate dai vostri pretendenti sovrappeso, brufolosi, in fissa con PES e con youporn: sono veri maschi e un giorno vi sapranno dare un sacco di soddisfazioni.

Stasera quando tornate a casa, date loro una carezza: ditegli che è la carezza di NWTF.

Le parole sono importanti – Perplimere

Il verbo perplimere significa “essere perplesso” o “rendere perplesso”, ed è entrato nella nostra lingua in un passato recente, ma con un percorso particolare che ne ha limitato l’ambito d’uso e che ne ha pertanto impedito, almeno per ora, l’ingresso nei vocabolari di lingua italiana (nei quali non è attualmente registrato).

L’impiego del verbo perplimere è dovuto alla prosa creativa del comico Corrado Guzzanti, che lo ha lanciato nei primissimi anni Novanta, nella trasmissione televisiva “Avanzi”. La parola venne inserita in uno dei dialoghi fra il personaggio Rokko Smitherson e Serena Dandini, ed ebbe talmente successo che fu più volte riutilizzata nella trasmissione, con ricchi esempi nella coniugazione (perplimere, perplimo, perplimete, perplèi, perplime[re]) e nelle varianti (perplerre).

Molte furono le parole inventate da Rokko Smitherson (regista romano di “filmaggi de’ paura”), un personaggio che basava la sua comicità satirica proprio sui giochi di parole e su neoconiazioni allusive (sospensionismo, su astensionismo; antiproibizionale, su antiproibizionista; sopravvolare, su sorvolare; cartone animale, su cartoneanimato; psicoanale, su psicoanalista; ecc.). Fra le molte innovazioni linguistiche perplimere attecchì più facilmente nella lingua comune a causa della sua perfetta adeguatezza morfologica, che tra l’altro colma anche una lacuna lessicale della nostra lingua: il verbo è infatti spontaneamente riconducibile dai parlanti italiani al participio passato perplesso (sulla base di verbi come comprimere / compresso; sopprimere / soppresso, ecc.); e del resto manca in italiano un verbo che renda in modo sintetico l’azione dell’essere o del rendere perplessi, per cui il neologismo si incunea perfettamente nel nostro sistema linguistico.

Probabilmente per questa sua funzionalità nel coprire un vuoto morfologico e semantico (che l’italiano eredita dal latino), sulla scia della trasmissione la parola ebbe una notevole e crescente  fortuna, seppure in contesti informali e per lo più in accezione ironica; e, del resto, nonostante l’origine peculiare, perplimere ha resistito a lungo nella nostra lingua, tanto che recentemente se ne è persa anche la sfumatura ironica, come emerge dai quesiti e dalle segnalazioni di neologismo giunti alla nostra redazione.

Effettuando una ricerca su Internet con i consueti motori di ricerca, si rileva che la parola è comparsa in alcuni dizionari amatoriali, ed è spesso presente nei messaggi di vari gruppi di discussione, tra l’altro con forti oscillazioni tra chi sostiene che il verbo non esiste e chi invece ne dà per scontata l’assimilazione nel repertorio dell’italiano e lo usa per spiegare altri fenomeni linguistici. A questo proposito, e per rispondere a chi ci domanda come si possa fare entrare il verbo perplimere nei vocabolari, va ricordato che la grammatica e la lessicografia registrano, raccolgono, spiegano e inseriscono in un sistema organico fenomeni che hanno raggiunto una certa rilevanza nella lingua: perplimere nasce certamente come parola effimera, ma la sua tenace persistenza la rende linguisticamente interessante; per cui non se ne può negare, come fanno alcuni, l’esistenza, ma se sia o meno destinata ad entrare nei vocabolari è una riposta che può essere data soltanto dalla continuità e dall’ampiezza della sua diffusione nei prossimi anni.

A cura di Marco Biffi
Redazione Consulenza Linguistica
Accademia della Crusca

No, niente è che ne parlavamo l’altro giorno coi ragazzi giù all’Accademia.

E, insomma, tutto questo è semplicemente fantastico e ci tenevamo a condividerlo con voi, nell’attesa che, dopo il Porcellum, qualcuno proponga finalmente lo sproporzionale.

Mahmoud Ahmadinejad is Putin’s homeboy

Nel pomeriggio di ieri ha avuto il suo epilogo il campionato del mondo di f.1 2010, con la vittoria del giovane tedesco Vettel.

Il ferrarista Alonso, al via dell’ultima gara con otto punti di vantaggio, ha concluso l’ultimo appuntamento del mondiale soltanto in settima posizione, trascorrendo più di metà della gara dietro alla Renault del russo Petrov, senza riuscire a superarla.

La vettura francese è apparsa inavvicinabile e lo sapete qual’è il motivo?

Semplice, la settimana scorsa la vettura è stata collaudata dal presidente Putin il quale, come comunicato da fonti a lui vicine, ha percorso innumerevoli tornate dando importantissime indicazioni sulla vettura.

Anche noi vogliamo guidare le f.1!

Anzi, anche noi vogliamo essere come Putin!

Lui è il presidente più virile che esista e nella sua vita ha fatto un sacco di cose mega fighe e che noi non faremmo neanche in mille vite:

ha fatto l’agente segreto, il presidente, ha cacciato gli orsi, ha pescato a petto nudo, è cintura nera di judo ed ora anche un ottimo tester di f.1.

Oh, dimenticavamo, lui è amicone di Silvio e quindi chissà a quante feste ha partecipato.

Putin è talmente fico che qualcuno ha deciso di aprire un sito per raccogliere facts che lo riguardino.

Come per Chuck Norris, solo che lui esiste veramente.

 

Immagine del giorno – Video del giorno – Sunset Space Shuttle Discovery launching as seen from 12,500-feet

Lo sapete che siamo dei romanticoni.

Noi non c’eravamo quando l’uomo è sbarcato sulla Luna, ma abbiamo visto quella scena tante volte alla tele e poi abbiamo visto Apollo 13.

Giù allo Skydive Sebastian, in Florida, Scotty Burns, Jeff Nebelkopf ed i ragazzi hanno pensato di lanciarsi col paracadute proprio all’ora della partenza di uno degli ultimi Space Shuttle in circolazione.

Si tratta del lancio del 15 marzo 2009.

Per inciso, nel corso dello stesso lancio, qualcuno sostiene venne avvistato un grande e grosso oggetto volante non identificato.

Noi odiamo alzarci presto, il freddo e soffriamo di vertigini, per questo siamo grati ai ragazzi per questo scatto e per queste riprese.

GNILLEY

Al Global Game Jam 2010, Glen Forrester (conosciuto anche come Radix), ha presentato il suo GNILLEY.

Vi è mai capitato di emettere suoni animaleschi, in preda all’agonismo più sfrenato, nel tentativo di superare l’ultimo livello del vostro video game preferito?

Con GNILLEY voi dovete farlo:

l’intensità delle vostre urla è l’unico comando a vostra disposizione.

Potete scaricarlo qui.

Toshiba space chair

Avete visto la nuova campagna Toshiba per i suoi televisori e le sue videocamere HD?

C’è chi ti filma mentre vai in bici e c’è chi manda sedie nello spazio.

Le sedie e le telecamere non c’entrano un cazzo, tranne quando una telecamera riprende una sedia.

E per riprendere una sedia devi farle fare qualcosa di molto speciale, tipo mandarla nello spazio.

space_chair

Prendi una sedia, vai nel deserto del Nevada, la leghi ad un pallone aerostatico assieme ad una telecamera, lasci il pallone.

E poi ti metti col naso all’insù.

Il risultato è un blog italiano che parla di te.

Ne parlano anche su wired, ma noi non lo sapevamo perché leggere wired è troppo mainstream e l’abbiamo visto su techblog.

Video del giorno – Toyota Iq font Making of

Non ho mai capito tutto l’interesse e la passione che gravitano intorno al mondo dei/delle font.

Ciò non impedisce che io possa specularci sopra.

Anche Toyota l’ha fatto.

Pleaseletmedesign ha, infatti, ideato una font realizzata interamente utilizzando una Toyota Iq come…penna.

Non succede un cazzo in questi giorni, quindi vi beccate sta roba vecchia.

Video del giorno – Michael Jackson Live In Bucharest flies away

Ieri sera in tv davano il live di Michael da Bucarest del 1992.

Siccome voi siete tutti degli hipster che non guardano la televisione, vi siete persi il finale più clamorosamente kitsch che un concerto abbia mai visto.

Dio, quanto avrei voluto essere là e crederci a manetta.