Frozen Planet

In evidenza

Da un po’ manchiamo su questi schermi, lo ammettiamo.

D’altra parte, negli oltre due mesi di assenza che ci hanno separato – ovviamente trascorsi fra mete esotiche e cene di lusso – non molto ci pare sia accaduto nel mondo da meritare la nostra attenzione.

La situazione politica evidenzia sempre le stesse problematiche (leggi: QUALCUNO TROVI IL MODO DI ABBASSARE QUEL FOTTUTO SPREAD) e le pagine dei nostri quotidiani sono occupate sempre dagli stessi personaggi.

Anche Berlusconi sembra aver perso lo smalto dei giorni migliori: torna in politica, certo, ma lo fa con lo stesso entusiasmo con cui noi torniamo ogni dannato anno ad iscriverci in palestra – sulla nuova discesa in campo del Presidente e sulla conseguente sensazione di déjà vu, segnaliamo, per altro, la geniale ideazione dell’hashtag #ildecenniodellamarmotta.

Una delle cose migliori che ci è capitata in questo tempo, piuttosto, è stata scoprire l’esistenza della serie di documentari, firmati BBC, denominata Frozen Planet e di cui vedete un breve trailer proprio qui sopra.

Più diventiamo “grandi” e più siamo attratti dai documentari naturalistici.

Una considerazione interessante, che meriterebbe di essere approfondita, se solo non fossimo dannatamente pigri per avere la minima voglia di farlo davvero – soprattuto nel primo post dopo oltre due mesi di pacchia.

La natura spacca i culi e troppo spesso ci dimentichiamo di insegnarlo alle giovani generazioni.

Prossima vita col cazzo che siamo qui a scrivere blog e cazzate varie.

Gommone di Grean Peace ed attacco alle baleniere jappo, quella è la strada.

E a cena sushi per tutti.

Trovate la serie integrale di Frozen Planet qui e un episodio, con traduzione in lingua italiana, all’interno della puntata di Superquark del 5 luglio scorso, proprio qui.

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Let’s go outside – “Wrestling”: Bruce Weber per Abercrombie & Fitch

Amiche teenager di NWTF abbiamo una pessima notizia.

Ma dovete stare tranquille: è un fatto generazionale, capita praticamente a tutte almeno una volta nella vita.

La bazza è questa: Bruce Weber ha deciso di prendere a picconate le vostre fantasie sui ragazzi di Abercrombie and Fitch – quelli del negozio, giù a Milano, dove ti spruzzano il profumo.

Sì, insomma, come a molte prima di voi è capitato – con un elenco che parte da George Michael e dalle sue sculettanti chiappe, per arrivare alle rette parallele di Mariana origine e di cui il Poeta parla – le fantasie erotiche che da mesi vi portano a cliccare con generosità queste pagine, potrebbero deviare inevitabilmente, a partire da oggi, verso una desolante quanto poco eccitante destinazione:

ricchiaggine.

Ebbene sì, i ragazzi di Abercrombie non solo fanno wrestling sollevandosi per il cavallo, ma si baciano pure sotto la doccia.

E noi che ve lo diciamo a fare che l’uomo c’ha da puzzà?

La saggezza popolare ha sempre un fondamento di verità, è arcinoto.

Tornate dai vostri pretendenti sovrappeso, brufolosi, in fissa con PES e con youporn: sono veri maschi e un giorno vi sapranno dare un sacco di soddisfazioni.

Stasera quando tornate a casa, date loro una carezza: ditegli che è la carezza di NWTF.

Sónar 2010

Una cosa che abbiamo omesso di dirvi è che lo scorso week end saremmo andati a Barcellona per assistere al Sónar.

Be’, ci siamo andati.

Nei prossimi giorni vi racconteremo qualcuna delle nostre impressioni.

Per il momento, sappiate che una delle cose che più ci hanno colpito sono state le videoproiezioni che hanno accompagnato le performance degli artisti sui vari palchi.

Al riguardo, non possiamo che affermare candidamente che i Chemical Brothers hanno letteralmente spaccato i culi.

Qui sotto trovate il teaser interattivo, distribuito su Youtube, nei giorni scorsi, per pubblicizzare l’imminente uscita del nuovo album Further.

Se invece avete uno schermo lungo come un campo da calcio ed alto come un palazzo di tre piani, scaricando i video integrali  dagli indirizzi che qualcuno ha sapientemente postato proprio qui, alzando il volume e facendo finta che intorno a voi ci sia tanta tanta gente, potrete provare ad immaginare quello che abbiamo visto.

Ovviamente i video non li abbiamo caricati noi e non sappiamo chi l’ha fatto, ma sappiamo indicarvi esattamente chi ci ha girato il link.

Back from Berlin – Neurotitan Shop & Gallery

Ok, ok, siamo a casa.

A Berlino siamo stati in un posticino super super fico, si chiama Neurotitan.

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Le foto sono mie.

E’ uno shop ed una galleria d’arte contemporanea. Vende prevalentemente magazine e pubblicazioni di vario tipo, ma ci trovate anche qualche disco e qualche strana t-shirt.

Io ci ho comprato una copia del primo numero di “Cachier, ‘cachè’ “, di Michael Hoelzl e Claude Cadi.

Viene venduto in una busta di carta velina ed è chiuso in una fascetta di carta. La rilegatura all’interno contiene un nodo che, una volta sciolto, permette di aprire il giornale sui lati inferiori delle pagine che lo compongono.

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E’ in tiratura limitata in 100 esemplari e trasuda artiginalità da ogni poro.

Al Neurotitan potete torvare centinaia di cose del genere.

Il negozio si trova qui.

Oh, tanto per la cronaca, lunedì si parte per la California.

Anche questo era già stato detto.

Si torna il 31, ma avrete notizie da oltreoceano.

Airys Esco – Dissenting opinion

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Basta. Per Dio, basta.

Ponete fine a questo strazio.

Dopo aver letto un intervento di  Costantino della Gherardesca sul nuovo video di Syria, la misura è colma.

Ce ne tiriamo fuori.

Perchè nonostante quanto detto fin’ora, la verità è che questa potrebbe essere la canzone dell’estate. E noi siamo pronti a salire sul carro dei vincitori.

All-Music e Radio Deejay sono pronti a farcela sboccare.

E poi non dite che non ve l’avevamo detto.