Dicembre 16, 2009

The hormonal marketing/2 – cvd

Secondo il Corriere, un negozio londinese, dal nome Westfield Department – che in realtà è un centro commerciale, bastava guardare il loro sito internet -, ha messo a disposizione della propria clientela un servizio di sexy shop assistance: commessi in abiti succinti assistono la clientela adulta nei propri acquisti.

A volte è pesante essere sempre così dannatamente sul pezzo.

Ad ogni modo, per quanto ci riguarda, il livello è ancora troppo basso.

Chiamateci quando verrete usati come pali per lap-dance da una coppia di gemelle lesbische, aspettando che la vostra ragazza si cambi dentro ad un camerino di H&M.

Dicembre 15, 2009

Immagine del giorno – The importance of beeing nerd

[via Techblog]

Dicembre 14, 2009

Mandanti occulti

E’ ovvio che dietro all’aggressione del premier ci sia la redazione di Rolling Stone.

Quale miglior modo di ridare fiato ad “un giornale stanco e a corto di sex appeal [...]“, se non tentare di uccidere il premier dopo averlo piazzato sulla copertina più discussa dell’anno?

Quel che si dice assault marketing.

Dicembre 10, 2009

RS Berlusconi cover Issue

Cambiato idea.

Avevamo deciso di prendere parte al banchetto mediatico organizzato intorno al numero di Rolling Stone ritraente Berlusconi in copertina, ma abbiamo deciso che per ora non ci butteremo nella mischia.

Una cosa ci preme, invece, domandare a tutti voi:

lasciando stare Berlusconi

- che, detto per inciso, qui serviva solamente per poter aggiungere il suo tag alla lista di quelli già presenti -,

nessuno, oltre a noi, si è quantomeno domandato “Perchè?”, alla visione di questa foto?

Joe T Vannelli.

Nudo.

Per Dio, qualcuno gli ricordi che ha cinquant’anni e che è già tanto se esiste ancora qualche piccolo tamarro di periferia che paga per vederlo suonare.

Ma poi che che cazzo fa nudo, sul cofano di una macchina, con un cdj tra i piedi?

Sul prossimo numero, che facciamo?

Nino D’Angelo, sfatto, nel privè dell’Hollywood?

Dicembre 8, 2009

The hormonal marketing

Dato l’inarrestabile successo dei commessi-modello di Abercrombie and Fitch, pare che a Milano, tutti i più grandi negozi del centro si stiano attrezzando.

La Rinascente promette commessi in biancheria intima super sexy per gli ultimissimi giorni prima di questo Santo Natale mentre Zara, strizzando l’occhio al ministero del turismo spagnolo, ha fatto sapere che danzatori di flamenco si esibiranno nudi cosparsi di sangria.

Imbarazzo in via Monte Napoleone, dove i pochi commessi eterosessuali hanno già lamentato le prime molestie da parte dei nuovi addetti alla sicurezza: ex giocatori di rugby neozelandesi, ben armati di manganello e vestiti soltanto di un gonnellino di paglia, in omaggio alle tradizioni maori.

No comment da parte della curia, anche se i ben informati assicurano che una dozzina di conigliette sia stata assoldata per sostituire le solite parrocchiane per il veglione di Natale.

Dicembre 4, 2009

Così tante cose da fare e così poco tempo

Cose come buttarsi tardivamente nella querelle qunto siamo fichi noi che capiamo che le copertine sono solo un mezzuccio per vendere copie.

In realtà, il colpevole ritardo è semplicemente un mezzo per poter avere l’ultima parola.

Contiamo di massimizzare questo vantaggio nel giro di qualche giorno.

Novembre 26, 2009

Hubba Hubba mag – Issue No.1

Prodotto da Alex Witjas per farci esplorare il mondo del sesso e delle relazioni amorose.

Novembre 23, 2009

Atm BikeMe Alleycat

Dal 3 dicembre 2008, L’Azienda Trasporti Milanesi ha aggiunto alla sua offerta un servizio di bike sharing chiamato BikeMe.

Il sistema è lo stesso già sperimentato in varie città in giro per il mondo: con la sottoscrizione di un abbonamento si ha la possibilità di utilizzare temporaneamente una bicicletta fornita dalla stessa Atm.

Alcuni punti di distribuzione, sparsi per la città, permettono di prenderne una e di lasciarla, al termine dell’utilizzo, in un altro qualsiasi di questi stessi punti.

La prendi in un punto, la molli in un altro.

La prima mezzora è gratuita, poi si inizia a pagare.

L’intento è quello di stimolarne l’utilizzo per brevi spostamenti, coadiuvando, magari, gli altri già esistenti mezzi pubblici.

Bene, bravi.

L’idea è di quelle buone, non rivoluzionaria, ma giustamente copiata.

La classica cosa da Paese vero, roba che dalle nostre parti non si vede facilmente.

Un’idea che varrebbe la pena di essere supportata.

E si sa, noi di NWTF siamo tremendamente attenti al rispetto dell’ambiente.

Già, ma come pubblicizzare un’iniziativa di questo genere?

Il Comune di Milano ci sta provando, ci mette del suo, così come Atm.

Il risultato migliore, al momento, è questo:

La bicicletta non è un nuovo mezzo di trasporto, esisteva già.

Ed anche il bike sharing esisteva già.

Occorre dare una mano, insomma.

Negli ultimi anni, l’utilizzo della bicicletta è diventata una scelta sempre più simile ad una vera e propria moda e, come tale, ha attirato su di sé le attenzioni di chi, su di un fenomeno di questo tipo, è in grado di speculare.

C’è chi ha la volontà di dare visibilità a questa tendenza ed, infatti, le biciclette sono sempre più protagoniste di festival, video, film, eventi di vario genere, competizioni.

Osservando le bici dell’Atm parcheggiate fuori dal Parco Sempione un’idea ci è balzata in testa: chissà come si comporterebbero quegli affari se, per una volta, fossero sottoposti ad un utilizzo un po’ più intenso della solita pedalatina di venti minuti.

Chissà come si comporterebbero se qualcuno cercasse di andarci davvero forte, saltando su e giù dai marciapiedi, massacrandole un po’.

Chissà come sarebbe correre una gara cittadina con quelle biciclette!?

Chissà come sarebbe correrci un alleycat!

Gli alleycat sono un tipo di gara nata nell’ambiente dei messenger cittadini per vedere chi fosse il più veloce tra loro nel raggiungere un determinato punto della città. Una sorta di simulazione di consegna, una gara per permettere di sapere chi sarebbe il più veloce se tutti dovessero effettuarne una nello stesso posto, partendo nello stesso momento.

Oggi, ovviamente, i pacchi non c’entrano più nulla e questo tipo di gare vengono fatte puramente per passione.

Un alleycat non è una gara “ufficiale”: le strade non sono chiuse al traffico, si va da un punto di partenza ad un punto di arrivo, passando attraverso dei check point, spesso senza un percorso obbligato.

Si parte, si fa a gomitate nel traffico, si cerca di non lasciarci le penne, il primo che arriva ha vinto.

Tutti liberi di fare la strada che si preferisce, basta arrivare al traguardo e, se ce ne sono, farsi vedere ai check point.

L’ultimo alleycat, a Milano, si è tenuto (credo) in occasione del Bicycle Film Festival di quest’anno e, dell’evento, trovate un bel servizio fotografico su FRESHNGOOD.

Non sarebbe divertente mettersi a pedalare come matti con le bici dell’ATM e vedere chi è davvero che ha più gamba?

ATM farebbe certamente bene ad appoggiare un evento del genere, un qualcosa che se promosso a dovere, potrebbe richiamare attenzione, partecipanti, pubblico e sponsor.

Certamente sarebbe necessario fissare un regolamento un po’ meno “politically uncorrect” rispetto a quelli su cui si basano solitamente queste gare, ma credo si troverebbe facilmente un buon compromesso.

Si eliminerebbe la variabile tecnica dettata dal mezzo utilizzato (dal tipo di bici e dal suo settaggio) ma si accentuerebbero le variabili atletico-tattiche.

Sarebbe un evento interessante, insomma: divertente e, soprattutto, messo in scena per una buona causa.

Non sono i bilanci di Atm ad esserlo, ma lo sono i nostri polmoni, il nostro udito e la vivibilità di una città.

Esortiamo pubblicamente amici e non a pensare seriamente ad organizzare un avvenimento come questo.

Noi siamo troppo impegnati a scegliere quale crema per il viso usare la mattina, ma certamente il nostro spazio è a disposizione per dare visibilità ad un’iniziativa come questa.

Ovviamente, in quanto ideatori, pretendiamo una corposa percentuale degli eventuali utili.

Novembre 21, 2009

Hasselblad H3DII-50 MS multi-shot

Continuate a masturbarvi con la ri-edizione in serie limitata di una qualche macchina fotografica dalla tecnologia nippo-sovietica degli anni sessanta.

Noi intanto ci compriamo una Hasselbad H3DII-50 MS.

Oltre ad avere 50 megapixel – cosa che vi farà vincere la consueta gara a chi ce l’ha più lungo con i vostri amici - possiede un sistema multi shot tale per cui la macchina ad ogni scatto ne effettua quattro facendo ruotare ogni volta il sensore di un pixel, in senso circolare.

Non ci avete capito niente, vero?

Questo schema non vi aiuterà.

In questa maniera, la macchina è in grado di elaborare, per ogni punto dell’immagine, le informazioni relative ai colori rosso, blu, verde e alla luminosità, restituendo immagini nitide come non ne avete mai viste.

Ovviamente questa modalità di scatto deve essere utilizzata con soggetti assolutamente statici.

Se volete scattarvi le foto tessere più fiche del mondo, dovete sborsare 22995€.

Novembre 19, 2009

Immagine del giorno – Snakes

C’è una cosa intelligente in cantiere, ma non c’è il tempo per esporla.

Nel frattempo vi beccate roba come questa.

Via hellovagina.